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Le urla silenziose del corpo

le urla silenziose del corpo

 

 

Assioma: Il corpo vive e, muto, silenziosamente urla i disagi della tua anima. Ascoltalo. Le memorie traumatiche bloccano il tuo Essere nel passato e lo formano adesso.

Non possiamo vivere nel presente se non ci liberiamo dalle emozioni che si sono generate attraverso le diverse esperienze vissute.

Il metodo del Tocco col Cuore è come una coppa che contiene e miscela nuove conoscenze che provengono da persone, arti, spazi, tempi diversi e complementari.

Queste conoscenze possono essere comprese solo attraverso l’esperienza personale, non possono essere descritte a parole, devono essere viste, sentite, vissute, sperimentate dentro e fuori di sé. Le parole, elementi di mediazione, limitano e deformano il vissuto, l’esperienza che le persone comunicano, ed è difficile comprendersi. Molti elementi qui contenuti sono innovativi, non conosciuti. “Sperimentate per credere” quanto propongo; l’esperienza diretta fa comprendere più di mille parole.

Il corpo è il primo tempio dell’uomo e ospita la parte divina che si manifesta attraverso di esso. Come lo trattiamo? Lo imbrattiamo? E quanto conosciamo il corpo?

Abbiamo a disposizione un organismo meraviglioso! Il corpo ricorda ed elabora tutto il vissuto, il pensato, l’immaginato, il sognato, il bello e il brutto! Lo ricicla costantemente: specialmente il doloroso, il penalizzante. Vedremo il perché.

Simile a un computer, l’organismo, quando riceve uno stimolo, un input, a questo fa seguire l’elaborazione e infine produce una risposta “interna” organica, energetica, di comportamento o di pensiero: in altre parole, “psicosomatica”. L’elaborazione avviene tenendo conto di ciò che è già contenuto in memoria. Esempio: riceviamo un colpo sulla mano (dato di fatto). Lo interpretiamo: è uno schiaffo o è un “batti cinque”! Produciamo istintivamente la risposta che riteniamo più adeguata. L’interpretazione è un programma, una visione mentale che muove, dà un indirizzo alle energie. In seguito, ogni volta che prenderemo un colpo, reagiremo pensando all’alternativa: è uno schiaffo, è un batti cinque. Il programma, ogni volta che ci sarà questo segnale, verrà riattivato mentalmente, nel corpo e con il comportamento.

Ciò che viene percepito-pensato viene memorizzato; in seguito, viene riciclato, dando luogo a reazioni apparentemente non comprensibili, non volute. In molti casi noi rispondiamo in modo psicosomatico-energetico alle parole-virtuali che descrivono la realtà, e non solo alla realtà “materiale”.

Possiamo considerare le parole come oggetti che ci riempiono dentro.

Se il corpo è il territorio della mente, la mente è il territorio del corpo?

Se c’è relazione in un senso ci deve essere anche nel senso opposto?

Ho trovato una via di contatto fra il corpo e la mente, una comunicazione naturale, primordiale, animale, tattile con la quale, attraverso la pelle che separa il mondo esterno e il mondo interno a noi, si può accarezzare la psiche-anima.

Ho scoperto che alcuni tocchi migliorano i rapporti con sé e con gli altri. Altri stimolano la produzione di endorfine, serotonina e altre sostanze da utilizzare contro lo stress, il grande male che incatena l’uomo.

La medicina psicosomatica si riferisce a problemi in cui alcuni organi hanno funzioni alterate senza che sia presente una rilevabile causa biologica. L’alterazione può trovarsi anche a livello comportamentale ed emozionale. È proprio qui che il Tocco col Cuore agisce e risolve, perché modifica quelle memorie virtuali che producono il disagio, “l’alterazione senza cause”.

Approfondimenti nei prossimi post.

Antonino Furfaro

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